Papa Francesco, nel giorno in cui ricorrevano i due anni del suo pontificato, ha indetto l'Anno Santo straordinario. Sarà un anno dedicato alla misericordia di Dio e dunque al perdono e di conseguenza alla riconciliazione. Un'opportunità per sciogliere i cuori induriti, un percorso per ricominciare a sentire, ad accogliere ed amare chi ci vive accanto. È l'invito al cambiamento, alla scelta di ciò che rende veramente libera l'anima. La misericordia è una virtù, è il sentimento scaturito dalla compassione, espressione di amore, in opposizione all'odio e alla vendetta, al giudizio gratuito e magari superficiale. Pane fondamentale dunque per una società sempre pronta a sentenziare e sorda, molto spesso, alle difficoltà dell'altro.
"Quando Dio perdona, dimentica" ha detto Papa Francesco in un'omelia, e ancora: "il giudizio della misericordia va oltre la giustizia".
L'amore è lontano dalle formalità, dalla superficie delle cose ecco perché in questo tempo straordinario che inizierà l'otto dicembre 2015, il Papa ci ha invitati a guardare oltre.
Gesù non si spaventa dei nostri peccati ma perdona sempre, quando lo cerchiamo con cuore sincero. Un cuore affranto ed umiliato Dio non lo disprezza.
Sarà un anno straordinario, non solo perché lontano dall'ultimo Giubileo, ma anche per i frutti che porterà. Parlare di misericordia (quindi aver il cuore del misero) in un'epoca di violenza, di barbare decapitazioni, di indifferenza e di bramosia di potere, è rivoluzionario, illuminante e risolutivo in un sistema che sembra essere completamente contagiato dal male.
Le parole del Papa a Napoli hanno risvegliato le coscienze. Nessuno può essere escluso dalla misericordia di Dio e l'anno santo permetterà ad ognuno di guardarci dentro con maggiore coraggio, sanando tutte le ferite che la vita e i limiti umani possono aver creato. L'anno santo è, se ne saremo capaci, abbandono completo a quell'amore adatto a farci assaporare solo felicità ed interezza.
Viviamo la Pasqua, ed il periodo pasquale, con gioia perché Gesù e risorto vincendo la morte ed il peccato. Riscopriamo la misericordia di Dio nella sua festa, istituita da Papa Giovanni Paolo II nella Domenica successiva a quella di Pasqua. Ci sostenga la Vergine Maria e ci accompagni sempre.
G. B.

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