Una giornata speciale, quella di domenica 24 maggio, per i ragazzi di terza media: hanno ricevuto lo Spirito Santo proprio nel giorno nel quale la Chiesa ricorda la Pentecoste, Quel giorno gli apostoli erano con Maria e stavano nascosti a pregare, erano ancora impauriti per ciò che era successo a Gesù. Con la discesa dello Spirito Santo tutto cambia: essi prendono forza e coraggio, escono fuori e iniziano a diffondere la Parola ovunque.
Anche Daniel, Marco B., Alberto, Luca, Marco R., Christian e Anna hanno vissuto questo avvenimento speciale, con un po' di timore ma forti del cammino di catechesi iniziato nelle loro famiglie e continuato in parrocchia per otto anni.
Durante l'anno hanno approfondito la presenza dello Spirito Santo in Gesù cercando direttamente nelle parole del Vangelo, mettendo poi la Parola a stretto contatto con la propria vita. Hanno conosciuto lo Spirito Santo anche attraverso la storia di Nik, un ragazzo senza braccia e gambe che gira il mondo predicando l'Amore di Dio, in teatri gremiti di giovani.
Hanno riflettuto guardando un film misterioso e affascinante che racconta di un uomo di successo che attraverso un viaggio in Terra Santa incontra Gesù: penserà più volte che sia tutta un'allucinazione, ma la sua vita intanto sarà trasformata e diventerà messaggero dell'amore di Dio per tanti che conosce.
Approfondendo la conoscenza dello Spirito Santo i ragazzi hanno riconosciuto anche in se stessi alcuni doni ricevuti da Dio e hanno capito che possono mettersi in gioco vivendo con speranza la vita, mettendo impegno in ciò che fanno, pronti a rialzarsi, se c'è qualche caduta.
Una bella sfida quella della Cresima: ricevere lo Spirito Santo per dare testimonianza del Vangelo, secondo i propri talenti, ognuno nella propria unicità. Sapere che Lui ti è accanto sempre specie nei momenti più difficili, quando ti senti solo, quando ti trovi nei guai per una scelta sbagliata: proprio in quei momenti si può contare sulla presenza dello Spirito Santo e invocare il suo aiuto.
Con questa speranza e convinzione, che i ragazzi stanno piano piano concretizzando dentro di sé, ogni momento del rito è stato vissuto con intensità e serietà, un esempio anche per noi adulti.
Come catechista posso dire che non finisco mai di sorprendermi per le meraviglie che compie lo Spirito Santo nei ragazzi, non finisco mai di riscoprire la ricchezza della parola di Dio, il suo parlare anche attraverso la vita delle persone che mi passano accanto. Sicuramente anche per noi adulti questa giornata è stata importante, abbiamo sempre bisogno di ricordarci del nostro essere cristiani, portatori dell'amore di Dio negli ambienti dove viviamo.
Mettiamoci anche noi in cammino con i nostri cresimati, la strada è lunga, impegnativa ma bella.
Congratulazioni ragazzi e buon cammino!

Francesca Liviero

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