È una forma alternativa di commercio che garantisce ai piccoli produttori del sud del mondo un trattamento economico e sociale equo e rispettoso, preservando al contempo l’ambiente, le biodiversità e l’agricoltura biologica. Il commercio internazionale di materie prime alimentari è regolato da multinazionali e da grandi catene di distribuzione che per massimizzare il profitto impongono ai produttori condizioni molto spesso inique che vanno dall’imporre prezzi d’acquisto così bassi da non coprire le spese di produzione, ai tempi di pagamento molto lunghi che causano l’inesorabile indebitamento dei soggetti più esposti. L’accettazione di queste condizioni è inevitabile per la difficoltà di trovare canali alternativi di vendita. Le conseguenze sono il ricorso all’impiego di lavoratori delle fasce deboli (bambini, donne incinte); lo sfruttamento intensivo del territorio con l’utilizzo di massicce dosi di sostanze chimiche e infine la scomparsa dei piccoli produttori, non più in grado di mantenere la propria famiglia, che vanno a rimpolpare la massa di diseredati nelle baraccopoli ai margini delle città o si avventurano in disperati viaggi verso i paesi industrializzati più ricchi. I prodotti del commercio equo più conosciuti sono il caffè, il the, il cacao, lo zucchero di canna, le banane, spezie, infusi e l’artigianato.
Inoltre, particolarità tutta italiana: prodotti provenienti dalle cooperative che lavorano le terre confiscate alla malavita. L’esperienza che cerchiamo di portare avanti nella nostra Parrocchia di Santa Maria è sia la conoscenza e la diffusione dei prodotti ma anche informazione e sensibilizzazione verso tematiche di giustizia sociale di portata internazionale. Per questo siamo partiti con due incontri informativi rivolti ai bambini e ai ragazzi con i loro genitori, durante i quali abbiamo illustrato, con video e rappresentazioni, storie di ordinaria ingiustizia legate alla produzione mondiale del cacao e del caffè. Il mercatino vero e proprio di prodotti equo solidali si tiene mensilmente ogni terza domenica del mese, di mattina in patronato.
Il debutto è avvenuto domenica 13 dicembre 2015 con un più che soddisfacente interesse da parte della gente che è venuta a visitarlo. Noi volontarie siamo spronate nella nostra attività dalla convinzione che sia una cosa meravigliosa credere che, semplicemente acquistando un pacco di caffè o di zucchero o di cacao, si aiuterà qualcuno a decine di migliaia di chilometri di distanza, creando così un ideale filo rosso della solidarietà.
N. M.

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