Una delle sfide più emozionanti, che l’Iniziazione Cristiana ha lanciato alle parrocchie della diocesi di Padova, è quella di diventare luogo in cui la vita di fede dei ragazzi cresce e matura, non più quindi con un’attenzione quasi esclusiva alla celebrazione dei sacramenti.
Il nuovo cammino di Iniziazione Cristiana ha cambiato il coinvolgimento della famiglia: prima bastava che i genitori mandassero i figli a catechismo ed eventualmente partecipassero ad uno o due incontri di formazione dedicati a loro.

Da alcuni anni invece questa modalità risulta non più funzionale e neppure efficace per trasmettere la fede alle nuove generazioni. Un cambiamento quindi si rendeva necessario. Con l’Iniziazione Cristiana i genitori adesso sono invitati a valorizzare la propria esperienza di vita e a confrontarla, liberamente, con quei valori ai quali vengono formati i loro figli.
L’Esortazione di Papa Francesco, Evangelii Gaudium (EG), afferma che l’annuncio va fatto a partire dalla gioia di un incontro personale, che è avvenuto in chi ha fatto l’esperienza in prima persona di Gesù e dice che tale annuncio è per tutti: “tutti hanno diritto di ricevere il Vangelo” per questo la Chiesa e quindi ogni parrocchia, è chiamata ad essere: “casa aperta del Padre” perché “tutti possono partecipare in qualche modo alla vita ecclesiale, tutti possono far parte della comunità e nemmeno le porte dei sacramenti si dovrebbero chiudere per una ragione qualsiasi”. (EG 47) Con l’Iniziazione Cristiana viene data l’opportunità sia ai genitori di approfondire e riscoprire la propria fede, sia ad ogni famiglia di ritrovarsi insieme ad altre famiglie (cioè “in cordata”) per vivere quei valori che caratterizzano l’appartenenza a Cristo Gesù, cioè l’essere cristiani. Tornando ai Sacramenti, che un gruppo di ragazzi della Parrocchia di Santa Maria riceverà Domenica 15 Aprile 2018, essi non sono né un rito magico né una pratica da sbrigare, ma un segno di adesione a Gesù Cristo, Signore e Salvatore e di una fede in Lui, testimoniata con la propria vita. Per i ragazzi non sono solo un punto di arrivo, ma anche un punto di partenza. Nell’Eucarestia si incontra Gesù e lo si desidera come amico della vita. Ecco che come si fa tra amici, si rinnova l’incontro con Lui, almeno nella Messa domenicale. Nella Cresima scende lo Spirito Santo che spinge a seguire Gesù Cristo e dà la forza di continuare nella lotta del bene contro il male. Prima i sacramenti si concludevano con la Cresima, la quale diventava una specie di liberatoria, anziché invece una scelta matura e responsabile di adesione alla fede cristiana e al successivo impegno di trasmissione della stessa con la testimonianza nella propria vita. Ora invece con l’Iniziazione Cristiana, l’ultimo Sacramento conferito sarà quello dell’Eucarestia, che va rinnovata e ripetuta come segno di accompagnamento di Gesù durante la vita. È compito di tutta la Comunità Cristiana, e degli adulti per primi, il vivere i Sacramenti non in modo estraneo all’esistenza ma come parte di essa. Diventa perciò importante prenderne coscienza sia attraverso l’approfondimento della propria fede e del suo significato, sia attraverso una vita di preghiera, intesa come dialogo con quel Dio che si è fatto uomo con infinito amore per l’umanità intera e che i cristiani individuano come loro: Padre, amico, compagno di viaggio, salvatore, guida, maestro: non certamente un estraneo! Fondamento di tutti i Sacramenti è Gesù Cristo.
Quindi i Sacramenti che i ragazzi riceveranno il 15 Aprile saranno motivo per riflettere, perché sono l’incontro personale con il maestro di vita e non soltanto occasione per festeggiare, senza poi cogliere il significato profondo di tale gioia.
Ringraziamo il Signore per il suo amore e perché continua a visitare e guidare il suo popolo, che invece non sempre si lascia visitare da lui, tenendo chiusa la porta del proprio cuore e non sempre lo sceglie come propria guida.
Signore aiutaci ad esserti fedele.


"Per un pugno di dollari"


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