Non tanto perché i cresimati erano solo nove, ma perché si sono così impegnati da meritare quasi un dieci. Con i tempi che corrono è una consolante esperienza. Seguiti con passione nelle tre medie dal catechista Giorgio, accompagnati negli ultimi mesi dal parroco, in un clima d’impegno e di serenità, sono riusciti a prepararsi con entusiasmo, prendendo le cose con serietà, scoprendo i Sette Doni per seguire Gesù.
Ricordando che nel Battesimo hanno fatto tutto gli altri, scegliendo e rispondendo per loro, hanno così deciso di fare la propria scelta, pronunciando quel famoso “Amen” che mancava.
Non è l’inizio di un nuovo cammino, né la conclusione, ma la continuazione. La Cresima rappresenta il sì personale e consapevole del Battesimo, nella Chiesa e con la Chiesa, sigillato dallo Spirito Santo, che conferma ancora una volta l’affidabilità di Dio che mantiene le promesse, per cui non si può dubitare del suo amore.
Occorre quindi chiedere personalmente di essere ammessi alla Cresima, per ricevere i Sette Doni dello Spirito per riuscire con la SAPIENZA a distinguere il bene dal male; con l’INTELLETTO riflettere sulle scelte; con il CONSIGLIO scegliere sempre la strada giusta; con la FORTEZZA avere il coraggio di testimoniare la fede; con la SCIENZA avvicinarsi a Dio; con la PIETÀ saper dialogare col Padre ed aiutare i fratelli bisognosi; con il SANTO TIMOR DI DIO aver rispetto del Signore, per non peccare e saper riconoscere le colpe.
Con la Cresima si confermano le promesse del Battesimo, si rinnova l’adesione a Gesù come hanno fatto un giorno i Genitori, Padrino e Madrina: è una bella occasione per ringraziarli per il bene che dimostrano ogni giorno e per il grande dono della fede.
Nasce così l’impegno di partecipare assiduamente ai vari incontri di Catechesi ed alla S.
Messa in parrocchia, dove vien presentata così la domanda davanti alla comunità. Il cammino avviene in un clima di dialogo, di confidenza reciproca e di vera fiducia, tanto che ogni Cresimando prepara così la sua preghiera personale da proporre nella grande celebrazione, prendendo poi il proprio impegno davanti a Dio.
Durante il bel Ritiro Spirituale viene deciso di svolgere un servizio nella Comunità, preparandosi a drammatizzare il racconto della Passione la Domenica delle Palme, accettando di fungere poi anche da apostoli nella lavanda dei piedi al Giovedì Santo.
In programma c’è anche un’uscita particolare a Padova con passaggio in Curia, una visita all’Opera della Provvidenza, per portare un’offerta, una sosta al Monastero di Clausura con intervista alle Monache, una visita all’Abbazia di Praglia per respirare aria di preghiera in un clima di silenzio fecondo.
Sarà un’esperienza significativa fatta insieme, sperando che il cammino poi continui sulla strada giusta, pur fra tante altre proposte che spesso diventano tentazioni.

"Per un pugno di dollari"


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