Sabato 6 giugno conclusione dell’anno scolastico, e per la classe 5° anche del ciclo della scuola primaria, con la rappresentazione del Musical dedicato alle vicende terrene di San Francesco D’Assisi, sotto l’attenta regìa dell’Insegnante di religione Stefania Pierobon, responsabile del progetto.
La recita è stata ospitata presso la Palestra del locale Centro Sportivo.
Suggestiva la scenografia con la rappresentazione delle mura di un’Assisi tardo medievale, vegliata dal prezioso crocefisso che, nella Chiesa di San Damiano, parlò al Santo, crocefisso arrivato per l’occasione dal Convento di Camposampiero, grazie all’interessamento di Fra’ Simone, ( preziosa guida anche durante la gita ad Assisi).
Le prime scene parlano della vita gioconda e sregolata di Francesco, circondato da amici gaudenti, poi la conversione, i contrasti con il padre, il pellegrinaggio a Roma e il viaggio in Terra Santa, fino all’incontro con “Sora nostra morte corporale”. Definire il musical bellissimo e gli attori bravissimi è troppo scontato e non rende le emozioni che tutti gli spettatori hanno provato nell’udire il canto di Chiara mentre taglia i suoi lunghi capelli biondi e rinuncia ai preziosi abiti; oppure sorridere alla voce forzatamente stentorea dei giovani interpreti di Bernardone, padre del Santo; il brivido che ha percorso la pelle nell’assistere al balletto di Francesco con la morte, in una sapiente alternanza di allegro: il cammino dei frati verso Roma oppure i monologhi della cenciosa o ancora l’ondeggiante incedere di un “sospetto quadrupede” verso la Terra Santa con scene di intensa commozione in cui la sala tratteneva all’unisono il fiato per non perdere una sola battuta o una sola nota del canto dei solisti.
Veramente uno spettacolo da professionisti quello che i ragazzi di 4a e 5a hanno portato in scena e l’applauso finale durato molti ininterrotti minuti ha premiato di tutte le ore trascorse per le prove: alla fine la scommessa di mettere in scena un lavoro così corposo è stata vinta in pieno! Dopo la recita, consegna del TAO, simbolo francescano della devozione a Dio, da parte di Fra’ Simone a tutti gli interpreti e ringraziamenti di rito, anche se in questa sede non è possibile dilungarsi nell’elencare tutti i nomi non si può fare a meno di nominare anche il preziosissimo contributo dato da alcune mamme che hanno confezionato i numerosi costumi per la rappresentazione, oltre alle brave insegnanti di canto e di ballo e quanti hanno a vario titolo contribuito con la propria disponibilità di tempo all’allestimento, basti dire che questa recita ha coinvolto molte persone e non sarebbe stata possibile senza l’aiuto di tutti.

Nilla

"niente paura"


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