Si è fatto un gran parlare di togliere il Crocefisso dalle aule scolastiche, suscitando un vespaio di polemiche e un pullular di strane iniziative tanto da disturbare e quasi disorientare: ma per un segno che inopportunamente si vuol togliere ce n’è uno poi che rischia di scomparire: il Presepio.
Questo non è rigurgito di un ateismo moderno, ma l’andazzo generale: spot pubblicitari pieni di allusioni poetiche, scie colorate da cui spuntano bimbi in festa davanti al panettone, estasiati ai regali di Babbo Natale, luminarie scelte per arredare le vie, composizioni strane per certe vetrine, fanno quasi apparire il Bambino di Betlemme come un addobbo, non certo come protagonista. . . Sta cambiando la cultura, la società, la mentalità delle persone: cresce la confusione.
Il Presepio deve oggi ritrovare le sue radici: la nascita di un Bambino che unisce la terra al cielo, che aiuta a scoprire in ogni uomo il volto di Dio, per farlo sorridere. . . Il Presepio ha segnato, per secoli, l’abbraccio della famiglia nel tepore di una notte stellata, nella quale i frutti della terra e gli animali diventano cose intime all’uomo, che accarezza i suoi figli come i cuccioli del cane o gli agnelli delle pecore-madri. È come lo sguardo incantato dell’uomo moderno, desideroso di antichi silenzi nei deserti orientali, dove morbidi cammelli ci ricordano l’incedere faticoso di uomini e donne in cerca di una “grotta”, di una terra ospitale, di nuovi orizzonti. . . per sperare.
Allora in una sala del Patronato di Santa Maria a Cittadella vengono raccolti diversi Presepi, realizzati in tempi diversi, con le tecniche semplici e tradizionali, da originali artisti, da varie famiglie o da intere scolaresche per ricreare la scena del Natale.
Al rumore suscitato per un Segno che si vuol togliere – il Crocefisso – farà da contrasto il silenzio operoso di chi, credendo all’Amore cercherà nella semplice presentazione della Natività di far giungere quel messaggio di fiducia, pace e gioia che può aiutare a crescere tutti nella comprensione, facendo scoprire in quel Bambino il Salvatore del mondo, per sentire così il battito del cuore di Dio che ama pazzamente questa fragile povera umanità! Si raccolgono adesioni all’iniziativa, ricevendo i Presepi in Parrocchia S. Maria, per una opportuna valutazione prima dell’esposizione, con l’impegno di custodirli con cura, a cominciare proprio da mercoledì 9 fino al 20 dicembre, prendendo i necessari accordi con gli organizzatori, telefonando se occorre al n. 049 5970099.
L’apertura sarà fatta dopo la Messa di Mezzanotte di Natale e continuerà fino al 24 gennaio 2010 con orari e modalità indicate in Patronato all’ingresso della sala mostra.
Continua anche quest’anno il concorso parrocchiale “Presepio in famiglia” con Scheda di iscrizione ritirata, compilata e consegnata entro il 26 dicembre a don Domenico.


"niente paura"


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