Dal 1993 il 24 Marzo di ogni anno è la data prescelta per fare memoria dei Mssionari martiri. È questa l’occasione per rivisitare il concetto e l’esperienza del martirio, oggi. La persecuzione dei cristiani nella cronaca contemporanea denuncia come molti paesi non abbiano ancora di fatto riconosciuto la libertà religiosa come diritto fondamentale. Quest’anno il 24 marzo unisce due commemorazioni: i 30 dalla morte di Oscar Armulfo Romero,

Vescovo ucciso in Salvador; la 18a Giornata dei Missionari Martiri. Ricordarli « è un dovere di gratitudine per tutta la Chiesa ed uno stimolo per ciascuno di noi a testimoniare in modo sempre più coraggioso la nostra fede e la nostra speranza in colui che sulla Croce ha vinto per sempre il potere dell’odio e della violenza con l’onnipotenza del suo amore » (BENEDETTO XVI). L’iniziativa si è estesa a molti paesi.


Il numero dei missionari martiri registrato dall’Agenzia Fides è sconcertante, tanto che nell’anno 2009 sono stati 37 (30 preti, 2 religiose, 2 seminaristi, 3 operatori laici). Alla lunga lista di sacerdoti uccisi in America Latina si è aggiunto, il 19 settembre 2009, il nome di Don Ruggero Ruvoletto, missionario “fidei donum” della diocesi di Padova in Brasile. Nella Veglia Vicariale di preghiera organizzata nella chiesa di Santa Maria per il 24 marzo « ci siamo uniti, in modo particolare, al “sì” di quanti hanno immolato la loro vita proclamando il primato di Cristo ed annunciando il suo Vangelo fino alle estreme conseguenze.

Momenti di intensa commozione si sono vissuti nell’ascoltare le varie testimonianze, specie di chi ha conosciuto da vicino i figli di questa terra, martiri della nostra fede.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione Cookie Policy.