3 marzo 2016 - ore 20,45 in duomo a Cittadella

Mons cipolla

Mons. Claudio Cipolla è nato a Goito, in Provincia e Diocesi di Mantova l’11 febbraio 1955.
È stato alunno del Seminario Vescovile di Mantova fin dalle scuole medie, frequentando poi le scuole superiori e lo Studio Teologico dello stesso Seminario.
Ha ricevuto l’Ordinazione presbiterale il 24 maggio 1980 nella Basilica Concattedrale di Sant’Andrea, a Mantova, per le mani di S.E. Mons. Carlo Ferrari, allora Vescovo diocesano.
Nella diocesi di Mantova mons. Claudio Cipolla ha ricoperto i seguenti incarichi:


• dal 1980 al 1989: Vicario Parrocchiale della Parrocchia di Ognissanti, in Mantova;
• dal 1988 al 1990: Assistente della Branca Esploratori e Guide dell’A.G.E.S.C.I.;
• dal 1989 al 1990: Vicario Parrocchiale della Parrocchia dell’Assunzione della Beata Vergine Maria, in Medole;
• dal 1989 al 1992: Assistente Provinciale dell’A.G.E.S.C.I.;
• dal 1990 al 2008: Direttore della Caritas Diocesana;
• dal 1998 al 2015: Parroco di Sant’Antonio di Porto Mantovano;
• dal 2008 al 2015: Vicario Episcopale per il Settore Pastorale.
Mons. Cipolla è stato Responsabile Diocesano per la preparazione dei Convegni Nazionali della Chiesa Italiana a Palermo (1995) e a Verona (2006) e membro della Delegazione diocesana agli stessi Convegni.
E' stato membro del Collegio dei Consultori (2009-2014), del Consiglio Pastorale Diocesano (2010-2014) e della Commissione per la Formazione Permanente del Clero (2012-2016). È stato anche Moderatore Generale del Sinodo Diocesano.
È stato membro “ratione officii”, inoltre, del Consiglio Episcopale (dal 2014) e del Consiglio Presbiterale (dal 2012).
Il 27 ottobre 2011 gli è stato concesso il titolo di “Cappellano di Sua Santità”.

 

 

DALL’OMELIA DEL VESCOVO CLAUDIO CIPOLLA PER L'APERTURA DELLA PORTA DELLA MISERICORDIA NELLA CAPPELLA DEL CARCERE DUE PALAZZI DI PADOVA '27 DICEMBRE 2015

Signore, sono venuto a pregarti in questo carcere, insieme a questi fratelli, onorato di essere da loro accolto. Sono qui per conto di tutta la nostra Chiesa padovana, delle sue comunità e delle sue famiglie. Sono qui interpretando anche il desiderio del nostro santo Padre Francesco che non esiterebbe un attimo ad entrare in una di queste celle e a chiedere - da carcerato - quanto sembra ancora impossibile agli uomini. Ma soprattutto sono qui umilmente per te, Signore, che non hai mai disdegnato di confonderti con i pubblicani e le prostitute, con i peccatori e i condannati. Sono qui per riconoscere e dire che Tu sei qui, non hai paura di sporcarti né mani né reputazione e custodisci per ciascuno una parola di salvezza...
Abbiamo bisogno di segni di consolazione, di parole di incoraggiamento, di gesti che ci diano speranza. Facceli vedere, Signore. Dà intelligenza, volontà e forza a quanti ci governano, a quanti possono modificare regolamenti e leggi perché ad ogni uomo sia sempre riconosciuta dignità di uomo, perché vengano tolte le pene di morte, anche nascoste, come quelle di una pena che termina nell'anno 9999....
Signore, insieme, come fratelli, ti preghiamo anche per quanti non sanno che cosa sia il carcere e vivono schiavi delle banalità e delle luci, ingabbiati in stili di vita utili solo al consumismo e ai suoi meccanismi disumanizzanti. Ti preghiamo per quanti, senza saperlo e per debolezza, ci procurano ulteriore male scagliandosi contro chi ha sbagliato, contro chi sa di aver sbagliato e accetta di vivere un percorso di liberazione dal suo delitto...
In questo carcere ci sarà una delle porte della misericordia...perché si sappia, tutto il mondo sappia, che tu sai entrare ovunque: entri nelle carceri, entri nelle celle, entri nei cuori ingabbiati. E li rendi liberi di amare. Tu non pretendi la risposta, ma intanto ci ami. Sarà l'amore a cambiarci, la tenerezza, la prossimità. Giubileo è quanto tu fai per noi. E' da questa tua opera di tenerezza e di amore che nascono vita e speranza....

Modera: Alberto Raimondo coordinatore del gruppo Cittadellascolta

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