“Non siate dei maestri fermi che vogliono insegnare ai propri figli. Siate in cammino e mostrate loro la fatica che fate nel procedere. Così sarete credibili”.
È difficile raccontare il ciclo di incontri che anche quest’anno Cittadellascolta ha organizzato, mentre nelle orecchie rimbombano le grida e gli occhi sono spalancati sulla voragine aperta dagli attentati dei giorni scorsi a Bruxelles.
Mai come in questo momento le parole con cui Mons. Claudio Cipolla ha concluso in Duomo l’ultima delle serate, sono risultate profetiche.
“La fatica del cammino” è quella che sentiamo nei nostri cuori spaventati, dove le soluzioni ragionevoli lasciano il posto al desiderio di risposte banali, populiste e conseguentemente inutili.
Si è trattato del dono prezioso che il nostro Vescovo ci ha lasciato nel primo incontro avuto con la Comunità Vicariale. “Mostrate la vostra fatica”, senza vergogna e senza pudore, lungo la strada che ci renda uniti, non solo come genitori e figli, ma anche come esseri che condividono la stessa umanità.
Il tema che ha legato le diverse conferenze cui abbiamo assistito in Sala Emmaus è stato quello del Male, nelle sue accezioni più varie e nei racconti dei relatori che si sono succeduti.
Ed è il significato del Male che in questi momenti sembra sconfinare senza limite, a tracciare un filo e a ridisegnare il senso delle serate che abbiamo vissuto.
“La chiusura è un sintomo di debolezza.
Chi è solido e sicuro non ha paura di confrontarsi. Rinchiudersi consente a chi vuole distruggere la nostra civiltà di aggredirci e farci del male” sono le parole con le quali è iniziato il nostro cammino a novembre 2015. Al dott. Ferruccio de Bortoli era stato affidato il tema “Il Male d’Europa: tra nazionalismi e solidarietà”.
In un’analisi sviluppatasi sulla realtà europea vi è stato spazio per le risposte agli interrogativi che anche nel nostro paese quotidianamente ci poniamo “Non difendere i principi cattolici di solidarietà ed accoglienza significa non difendere la nostra Società”. È emersa così una risposta chiara ai dubbi di questi giorni: non possono essere la paura ed il rifiuto dell’altro le soluzioni al momento storico che stiamo vivendo.
Il 1/12/15 è stata la volta di Damiano Tommasi, Presidente dell’Associazione Italiana Calciatori che ha affrontato l’argomento “Il pallone malato”. La metafora per spiegare il peso di un progetto e della sua realizzazione è stata molto efficace: ”L’orto richiede tempo e fatica. Al Supermercato invece si richiede solo di passare alla cassa”.
Questo spunto rende inevitabile la riflessione sui tempi e sull’impegno di ciascuno di noi, nei momenti bui cui ci costringe la storia contemporanea.
“Stiamo vivendo una guerra Mondiale a pezzi. È una definizione del Papa”. È la frase con cui ha esordito il prof. Romano Prodi sviluppando a dicembre il tema: “Il Male globale: conflitto o collaborazione tra i popoli?”.
In un’ampia illustrazione della storia delle principali contrapposizioni e delle prospettive di soluzione, il Professore si è soffermato sulla costruzione della Comunità Europea di cui è uno dei Padri Fondatori: ”L’Unione Europea ha garantito per settant’anni la Pace. Due generazioni non hanno mai vissuto una guerra.
Non è un valore che possiamo dare per scontato. Ai confini dell’Europa, nella ex-Jugoslavia, e adesso in Ucraina, la guerra ha fatto recentemente moltissime vittime”. La proposta del Professore di fronte al Male che continua ad alimentare i conflitti mondiali è stata quella di rafforzare l’Unione Europea come strumento di convivenza pacifica e come mezzo di trasmissione di valori.
Il nuovo anno è iniziato con una relazione affascinante sul Demonio e la sua realtà. Padre Francoise Marie Dermine, uno dei più autorevoli esorcisti italiani, di fronte ad una platea mai così numerosa, ha esaminato l’attività del Demonio, i limiti che Dio gli impone ed il riscatto che la fede offre: ”Il Cristianesimo non è moralismo.
È una storia di salvezza: noi siamo in fondo ad un pozzo e senza l’aiuto di Qualcuno non possiamo uscirne”. Ecco allora che anche di fronte al Male che sembra non avere soluzione, che ci colpisce nelle nostre sicurezze, tra le nostre case, nei nostri luoghi di relazione, la fede Cristiana è momento di speranza e motivo di fiducia.
Infine a febbraio è toccato al dott.
Gherardo Colombo affrontare il tema: “Italiani, sudditi o cittadini? La tirannia della corruzione”. Nel pomeriggio, grazie all’attività coordinata della Presidenza del locale liceo, dei rappresentanti degli studenti e del gruppo Cittadellascolta, il dottore aveva incontrato gli allievi dell’ultimo anno. A sera, di fronte a moltissimi presenti, venuti anche dai Vicariati vicini, vi è stata l’affermazione perentoria: ”Il male è la negazione della relazione. È la negazione dell’altro.
L’altro diventa nemico se non è più riconoscibile”. Inevitabile che il pensiero vada agli effetti del terrorismo.
La tendenza all’isolamento, la volontà di alzare barriere, sono le tentazioni che devono essere respinte per non lasciare che il Male soffochi il desiderio di solidarietà insito in ciascuno di noi.
Il ciclo di incontri di quest’anno si è quindi trasformato proprio per i timori che la vicenda dei giorni scorsi provoca in ognuno di noi, nella proposta di un cammino futuro lungo e tortuoso, che la Comunità Cristiana del nostro Vicariato ha offerto (e continuerà ad offrire) con l’aiuto dei suoi autorevoli ospiti.
Di fronte al Male basta poco per far cadere etica, principi e valori. Basta poco per passare dall’altra parte. Il percorso offerto da Cittadellascolta ha cercato quindi di essere convincente non solo per chi sia credente ma anche per chi, pur non ispirando la propria vita a principi religiosi, insegua attraverso una razionalità onesta risposte ai quesiti drammatici che scaturiscono dalla quotidianità.
Questo è il significato dell’impegno che con l’aiuto di molti si rinnoverà anche nel prossimo anno.

Il Gruppo Cittadellascolta

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