Cittadellascolta

Il Coordinamento Pastorale Vicariale, su iniziativa dell’Ufficio Pastorale della Diocesi di Padova, propone alla Comunità cristiana nel periodo novembre 2016 – marzo 2017 il progetto Cittadellascolta. Il tema analizzato sarà “la speranza scartata”.
“La speranza è la fiduciosa attesa di un bene che quanto più desiderato tanto più colora l’aspettativa di timore o paura per la sua mancata realizzazione”.

Non è facile accostare due parole apparentemente in contrasto tra di loro, in un titolo che sembra un’antitesi insolubile.

In realtà è proprio dall’apparente contraddizione che scaturisce la domanda che questo ciclo di incontri, organizzato da Cittadellascolta, vuole proporre alla riflessione.
Qual è il “criterio” che consente di distinguere tra la scelta e lo scarto? Il quesito è essenziale perché proprio dall’identificazione del “criterio” nasce (o muore) la speranza. La risposta di Papa Francesco a questa domanda è abrasiva: ”La cultura del relativismo è la stessa patologia che spinge una persona ad approfittare di un’altra e a trattarla come un mero oggetto, obbligandola a lavori forzati, o riducendola in schiavitù a causa di un debito. È la stessa logica che porta a sfruttare sessualmente i bambini, o ad abbandonare gli anziani che non servono ai propri interessi. È anche la logica interna di chi afferma: “lasciamo che le forze invisibili del mercato regolino l’economia, perché i loro effetti sulla società e sulla natura sono danni inevitabili”. In questo modo il Papa focalizza la sua analisi sul rifiuto del potere e della produzione come metro di valutazione dell’essere umano, che non può essere ridotto a “risorsa” e quindi abbandonato ad un destino di scarto.
Il criterio quindi non è più quello della produttività, della perfezione anatomica, della salute e della giovinezza, del possesso del bene, del consenso sociale. È l’essere uomini e donne voluti ed amati da Dio il principio valoriale che crea la speranza.
Nel pensiero Cristiano si viene così a completare la critica laica al consumismo, allo sfruttamento, all’emarginazione. Queste giuste istanze vengono illuminate da una visione originale, accettabile anche per chi non appartenga alla Comunità Ecclesiale, fondata sul riconoscimento dell’umanità come valore e criterio per il riconoscimento della dignità di ogni uomo: ”Il ricco e il povero hanno uguale dignità, perché «il Signore ha creato l’uno e l’altro» (Proverbi 22,2), «egli ha creato il piccolo e il grande» (Sapienza 6,7), e «fa sorgere il suo sole sui cattivi e sui buoni» (Matteo 5,45)”.
Diviene quindi inevitabile la condanna della cultura dello scarto perché si fonda su parametri valutativi inaccettabili e calpesta l’individuo nella sua essenza.
Cittadellascolta vuole iniziare il suo percorso da queste riflessioni per proporre agli autorevoli relatori che si succederanno negli incontri di quest’anno la sfida che emerge dal confronto tra i due termini: “Speranza” e “Scarto”. In questo modo l’intera Comunità Diocesana e Vicariale potrà affrontare un viaggio che attraverso la conoscenza di realtà differenti, ma profondamente caratterizzate dall’esclusione e dal rifiuto possa condurre verso scelte opportune e realizzabili, che siano fonti di autentica speranza.
La finalità è quella di fornire momenti di riflessione che amplino il pensiero e mettano in discussione le convinzioni e le certezze che ciascuno di noi possiede, così da rafforzarle o mutarle, dopo un processo di interiorizzazione e discernimento.
Si auspica che l’intera Comunità del Vicariato sappia accogliere questa occasione come un dono, partecipando all’iniziativa e pregando perché la stessa raggiunga il suo fine.

Cittadellascolta

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